A professional Italian primary care doctor in a warm, naturally lit clinic in Puglia, holding a stethoscope, smiling reassuringly, soft teal accents, 35mm photography
A professional Italian primary care doctor in a warm, naturally lit clinic in Puglia, holding a stethoscope, smiling reassuringly, soft teal accents, 35mm photography

Medicina di prossimità

La tua salute sul territorio

L'assistenza primaria rappresenta il primo presidio sanitario pubblico. Un medico di fiducia vicino a casa, pronto a orientarti senza sovraccaricare i Pronto Soccorso.

I tre pilastri

La medicina vicino a te

Livelli di assistenza integrata per garantire risposte tempestive a ogni esigenza di salute sul territorio

Primo contatto

Fasce notturne e festive

Orientamento

Medico di famiglia

Continuità assistenziale

Guida al triage

Il medico di medicina generale è il punto di riferimento per la prevenzione, le prescrizioni e la gestione delle patologie croniche quotidiane. Il Dott. Piergiorgio Porro, che si è formato professionalmente svolgendo anche questo lavoro, chiarisce che questo medico ha un ruolo ben più ampio rispetto alla semplice prescrizione dei farmaci: è il primo punto di accesso del cittadino al Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Per intenderci l'ex medico di famiglia ora viene chiamato medico di medicina generale (MMG). La dicitura è diventata più tecnica per riflettere la specializzazione formale in Medicina Generale.

Il medico di continuità assistenziale in realtà è la ex guardia medica: garantisce cure mediche negli orari in cui i medici di base non sono attivi, fornendo un servizio essenziale per la salute pubblica. Questo tipo di assistenza è particolarmente importante durante le ore notturne e nei week-end: "questo medico - spiega il Dott. Piergiorgio Porro che ha esperienza anche di questo ruolo - visita i pazienti che si presentano direttamente presso la struttura pubblica; valuta i sintomi riferiti al telefono per fornire consigli terapeutici o decidere come intervenire; rilascia ricette farmaceutiche limitatamente ai farmaci necessari per coprire una terapia d'urgenza; emette certificati di malattia.

E' il medico chirurgo Piergiorgio Porro di Brindisi a descrivere il lavoro abbinato ai cinque colori del triage: il colore rosso sta per emergenza critica, richiedendo un intervento immediato; il colore arancione è per casi urgente che necessitano attenzione rapida; il giallo è per situazioni non critiche, ma che devono essere monitorate; il verde rappresenta pazienti che possono attendere; infine, il colore bianco è riservato ai casi non urgenti, dove il trattamento può essere posticipato senza rischi significativi. La corretta valutazione dei codici bianchi e verdi evita lunghe attese nei dipartimenti di emergenza ospedaliera.

Dati e territorio

La forza della prossimità

80%

Casi risolti sul territorio

24h

Copertura assistenziale attiva

0 ore

Attesa per codici bianchi

Orientamento alle cure territoriali

Consulta la nostra guida completa ai codici di triage e impara a distinguere tra assistenza primaria e pronto soccorso.